Politologo ed esperto nell’analisi dell’opinione pubblica, con oltre 20 anni di esperienza nella comunicazione e nella ricerca sociale, politica ed istituzionale, Pietro Vento dirige dal 2005 l’Istituto Nazionale di Ricerche DEMOPOLIS.
Autore di numerosi saggi e pubblicazioni, collabora con testate nazionali online, televisive e della carta stampata, analizzando le dinamiche sociali, politiche ed economiche del Paese e gli orientamenti dei cittadini sui fatti d'attualità e sui temi più rilevanti dell’agenda politica e mediatica.
Dal 2008 coordina il Monitor continuativo sull’opinione pubblica del Paese, l'Osservatorio sulle nuove generazioni e il Barometro Politico dell'Istituto Demopolis sulle intenzioni di voto degli italiani.
Dal 2010 dirige le indagini e i sondaggi d'opinione realizzati dall'Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo de LA7, per i settimanali l'Espresso e Famiglia Cristiana, per Agorà su Rai 3.
Negli ultimi dieci anni - con sondaggi demoscopici, focus group, simulazioni, in-house polls e proiezioni - ha curato, per quotidiani ed emittenti televisive, le analisi sulle stime di voto e sui flussi elettorali in occasione delle principali competizioni politiche nazionali, regionali, amministrative ed europee.
Il dott. Pietro Vento insegna “Metodologia delle Ricerca Sociale” e “Tecniche di Analisi e Sondaggio della Pubblica Opinione”, coordinando studi ed indagini demoscopiche sul sistema politico italiano, sul mondo giovanile, sui consumi culturali e sulle tendenze di fruizione dei media, nonché ricerche sui sistemi formativi e sul mercato del lavoro per conto delle Università degli Studi di Palermo e di Catania. Dal 2006 è anche direttore del Consorzio “Polis”, fondato dall’Ateneo di Palermo con Confindustria e con l’European Information Service.
Prima di assumere la guida di Demòpolis, ha diretto dal 2000 al 2005 la Divisione Nazionale “Comunicazione & New Media” degli Istituti SWG di Trieste e People Research di Milano.
Dal 1986 al 2000 Pietro Vento ha curato diverse ricerche e pubblicazioni sulla realtà giovanile italiana ed europea, sui nuovi scenari politico-economici dei Paesi dell’Est dopo il 1989, sui sistemi di comunicazione, sulla libertà di stampa e sulla fruizione dei media in Italia e in Europa, in sinergia con la Commissione Europea, Eutelsat, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, l’United States Information Service e la International Federation of Journalists.
Ha promosso e presieduto, in Italia e all’estero, manifestazioni, meeting e seminari a sfondo sociale, civile e culturale di rilievo nazionale ed internazionale.
Su invito ufficiale dei due Governi, ha preso parte - negli Stati Uniti ed in Francia – a due programmi ufficiali di studi e di incontri politici ed istituzionali, organizzati dal Dipartimento di Stato americano e dal Ministero degli Affari Esteri francese.
Tra i suoi saggi: “Mafia: anatomia di un potere” (1991), “Identikit di una generazione” (2002), “Sicilia, viaggio nella memoria” (1993), "TCI: Itinerari turistici illustrati" (1993), “La nuova Russia” (1989), “Miseria e Libertà: un sogno chiamato Europa” (1994), “I ragazzi dell’Est” (1995), “Oltre Hebron: giovani in Medio Oriente” (1996), “Giornalisti in Europa” (1998), “Università e mondo del lavoro” (2004), “L’Università che vorrei” (2006), "Segni d'arte e pietre di memoria" (2007), “Adolescenti in Sicilia” (2008), “A Scuola di legalità” (2009), “Come si informano gli italiani” (2010), "LiMes - L'Italia dopo l'Italia: il Mezzogiorno alla deriva" (2011).
Giornalista professionista, scrive per i quotidiani “La Sicilia” e “Libertà” e collabora con testate televisive nazionali, online e della carta stampata. Dirige inoltre dal 1989 l’European Information Service - agenzia europea di studi e di servizi per l’informazione -, nata in sinergia con giovani giornalisti di dieci Paesi del vecchio continente, con il patrocinio della Commissione Europea.
Negli anni 80 Pietro Vento ha fondato e diretto “Il Pungolo”, periodico dei giovani siciliani con sede a Trapani che, con centinaia di collaboratori, si è distinto – per oltre 15 anni - quale punto di riferimento nell’analisi delle profonde contraddizioni sociali del territorio, e nella denuncia del potere mafioso e di ogni forma di corruzione in Sicilia e nel Mezzogiorno.
È lungo l’elenco delle personalità del mondo della cultura e delle istituzioni che hanno collaborato con “Il Pungolo”: fra i tanti, i magistrati Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, il presidente Sandro Pertini, gli scrittori Carlo Cassola, Alberto Moravia e Leonardo Sciascia.
Per il costante impegno civile e sociale di denuncia del crimine organizzato e per i servizi giornalistici sulla Sicilia e sul Mezzogiorno, Pietro Vento ha ricevuto, quale direttore de “Il Pungolo”, importanti riconoscimenti nazionali: il Premio Nazionale Carlo Alberto dalla Chiesa (Medaglia d'oro 1986 “per l’impegno a favore delle Istituzioni dello Stato”) da parte del Comune e della Provincia di Milano, il Premio Rocco Chinnici 1987 (per le denunce contro la mafia), il Premio Giuseppe Fava 1988 dalla Federazione Nazionale della Stampa (per le inchieste sui temi dell’infanzia e dell’adolescenza nel Sud) e il Premio Nazionale di Giornalismo “Penne Pulite”, conferito nel 1993 a Sarteano dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti “per l’impegno sociale, sostenuto da grande tensione civile, a sostegno del difficile processo di cambiamento in atto nel Paese”.
Tre attestati di apprezzamento sono giunti inoltre da Giovanni Paolo II in un incontro in Vaticano, dal Presidente Sandro Pertini in una udienza privata al Quirinale e, per la denuncia giornalistica dei poteri criminali in Sicilia, da parte di Louis Freeh, direttore dell’FBI, Federal Bureau of Investigation.